lunedì, gennaio 26, 2009







Cosa siamo diventati? Che trasformazione abbiamo subito per poter sopportare l’aggressione di un paese nei confronti di una popolazione inerme? Che livello di imbarbarimento abbiamo raggiunto se neanche lo scempio di vite umane ci smuove dal torpore intellettuale che ormai ci ha pervaso?
Israele sta compiendo un massacro, non è nemmeno una guerra, per quanto terribile sia questa parola. Uno scontro che vede più di 1300 morti da una parte e 10 soldati morti in combattimento dall’altra non è una guerra, è un’esecuzione di massa.
Questo non può essere tollerato. Se avviene una cosa simile e non si solleva una forte protesta dall’opinione pubblica, vuol dire che abbiamo passato un limite, un limite assai pericoloso, oltre il quale non ci tocca se vengono massacrati centinaia di bambini. A Gaza è avvenuto un massacro, sono state calpestate anche le più elementari norme civili in caso di guerra. Sono state distrutte strutture delle Nazioni Unite che hanno dimostrato una volta di più la loro inutilità, sono state usate armi vietate nell’indifferenza generale, anzi l’azione d’Israele, definito spesso come l’unica democraziadel medio oriente -facendo sorgere in tanti di noi il dubbio che forse la democrazia non è questa meraviglia che si dice in giro- viene sostenuta e giustificata. Si dice, come si fa a vivere con i razzi che ti piovono in testa. E’ vero, ma si deve analizzare la questione nella sua interezza, se no siamo un Gasparri qualsiasi. Con i famosi Quassam sono morte 3 persone dall’inizio della guerra, probabilmente perché gli sono caduti in testa, sono razzi artigianali, con un raggio d’azione limitatissimo ed una precisione praticamente inesistente. Ma è vero, non è giusto che uno stato sia bersagliato da questi razzi. Ma non è giusto neanche che una popolazione viva in un campo di concentramento lungo pochi km e largo 5, circondato da un muro, migliaia di soldati pronti a sparare e dipendente di ogni cosa dal proprio carceriere. È una situazione che la storia dell’uomo ha purtroppo già vissuto ed è molto triste che la popolazione che 70 anni fa è stata vittima di questa aberrazione umana, oggi si sia trasformata in carnefice.
Vediamo l’aspetto politico. Israele ha intrapreso questa carneficina senza motivo, ha interrotto un periodo di tregua durato alcuni mesi, tregua rispettata da Hamas, provocando un enorme aumento della tensione in tutta l’area. Perché l’ha fatto? E soprattutto perché l’ha fatto a pochi giorni dall’insediamento di Obama?








Sicuramente il nuovo presidente americano avrebbe provocato uno sconvolgimento della situazione, avrebbe potuto variare equilibri sedimentati. Facciamo un’ipotesi. Obama avvia trattative con l’Iran che ormai alle strette accetta di abbandonare Hamas, Israele avrebbe visto il proprio problema estinguersi senza alcuna violenza. Così invece chi è il vincitore? Ovviamente sul campo ha vinto Israele, e vorrei pure vedere, ma politicamente ha sicuramente perso, come ha perso anni fa in Libano a vantaggio di Hezbollah. Un massacro come quello perpetrato da Israele è il terreno di coltura del fondamentalismo islamico. Più Israele uccide e più i suoi nemici si rafforzano. Come si può fare la pace massacrando centinaia di bambini? Come si può pretendere che persone che hanno avuto un figlio ucciso vogliano ora fare la pace? Israele si è garantito con il suo comportamento anni di violenza, di attentati, di kamikaze pronti a portare il terrore nelle sue città. Con che coraggio li definiremo terroristi?













domenica, gennaio 25, 2009

Berlusconi: «Anche in uno Stato il più militarizzato e poliziesco possibile, una cosa del genere può sempre capitare - ha detto il premier - . Non è che si può pensare di mettere in campo una forza tale, dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze, credo che non ce la faremo mai»

Quante ne deve dire prima che qualcuno reagisca?

giovedì, gennaio 15, 2009

video


Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:
“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.”

Questo discorso ha più di 40 anni ed ancora oggi nessun esponente della presunta sinistra italiana ha mai pronunciato parole simili.

sabato, dicembre 13, 2008

Il PD

Quello che si vede del PD o è da buttare o da mettere in galera. Politicamente inesistente, si fa ammirare da noi orfani di un partito di sinistra moderno e credibile, solo per l'eterna e stucchevole lite D’alema-Veltroni e per la corruzione, ormai dilagante.
Sti due bisogna fermarli. questa guerra sotterranea combattuta a colpi di dichiarazioni fatte dai propri sgherri ha logorato un partito neanche nato e soprattutto esasperato i potenziali elettori.L’assoluta inconsistenza del pd e quindi di ogni forma di opposizione ha consegnato il paese a berlusconi, ma non per una legislatura, ma per un’intera dinastia, per un’era geologica, forse non ci libereremo mai di loro, sicuramente non rapidamente degli effetti dannosi sull’indole già deprimente degli italiani.
L’attuale maggioranza, malgrado l’inesistenza dell’opposizione e l’enorme potenza numerica in parlamento, è talmente divisa e soprattutto composta da incompetenti che non riesce a concludere nulla. Le risposte alla drammatica crisi economica mondiale si sono esaurite nella insultante social card e negli irresponsabili inviti ad acquistare del social nano. Neanche la riforma della scuola sono riusciti a fare, lasciando tutto com’era e facendo una figura meschina. Ma questo non è un successo dell’opposizione, del pd, questo è un successo delle persone che hanno protestato, prendendo anche le botte, durante questi mesi. Il pd ha abbandonato completamente il teatro politico per pensare alle lotte interne, e soprattutto al potere da amministrare, con tutto quello che questo comporta. Le intercettazioni di Firenze, il suicidio di Napoli, l’agguato a Soru sono esempi chiarissimi. 

lunedì, dicembre 08, 2008

PROFANAZIONE





























Queste sono centinaia di tombe musulmane profanate in un cimitero francese. La notizia praticamente non esiste, è stata relegata in un trafiletto. Proviamo ad immaginare se fossero state profanate tombe cristiane. A parte il delirio dei vari Calderoli, che tuttavia è un ministro della repubblica, e Borghezio, che indignazione avrebbe pervaso il paese, quante analisi si sarebbero snocciolate attorno all'accaduto. Avremmo riparlato di scontro di civiltà, di guerra al terrorismo come inevitabile e stupidaggini simili. Il problema è più complesso e purtroppo non ce lo fanno nemmeno vedere.

domenica, dicembre 07, 2008

COMPLIMENTI


In questa fase difficile per tutti, siamo costretti a notare una volta di più, se ce ne fosse il bisogno, la nostra misera condizione. Il nostro essere governati da un cialtrone, che approfitta della pochezza  degli italiani e gioca con loro. Sale su una scala per salutare la folla in delirio, fa una corsa per dimostrare che sta in forma e poi si abbandona all'immancabile shopping. Lui si che può farlo, lo shopping. Il resto della popolazione, anche quegli idioti che stavano ad applaudirlo non possono farlo. I negozi sono deserti, e si prevede un calo dei consumi natalizi di circa un miliardo di euro: un'enormità. Lui, il presidente corridore che fa? Invita ad acquistare. Il terrore si aggira per il mondo, i governi elaborano strategie per rilanciare i consumi, per ridare fiato alla crescita investendo centinaia di miliardi e lui che fa? Ci consiglia di comprare, ma certo ci ha dato la social card? Quei coglioni che stavano ad applaudirlo se lo meritano. 
La valutazione è ancora più impietosa se ci guardiamo intorno, anche vicino, senza arrivare a sogni di Obama, basta arrivare ad un altro populista, ma di ben altra pasta, Sarkozy. Oggi uno degli uomini più invidiati del mondo, non per il ruolo, ma per la moglie, ha incontrato il Dalai Lama, sifidando, non un paese qualunque, poco rilevante, la Finlandia tiè, no, lui ha fatto incazzare la Cina. E oggi come oggi di coraggio ce ne vuole per fare un gesto così forte contro la Cina. Prodi, quando era al governo, pur di non incontrare l'autorità tibetana è scappato per le scale antincendio, D'alema ha fatto finta di essere un cameriere, terrorizzati dall'idea di fare uno sgarbo ai cinesi. Complimenti messieur Sarkozy e non solo per la moglie.   

sabato, novembre 22, 2008

SIAMO AL SICURO

Che strano, non è stato fatto nulla, non è cambiata la legge sull'immigrazione, non sono aumentati gli organici delle forze di polizia, non sono aumentati gli stanziamenti a loro disposizione, ma anzi nettamente tagliati, i soldati nelle città si sono rivelati quello che erano fin dall'inizio, una vergognosa carnevalata, ma qualcosa è avvenuto. La gente si sente più sicura. Abbiamo superato l'emergenza sicurezza! Diminuiscono le persone che avvertono un peggioramento della sicurezza, aumentano quelle che si sentono sicure, crollano quelle che temono di subire una rapina e quelle che considerano gli immigrati un pericolo.
Ma che cosa è successo? E' semplice, i telegiornali hanno smesso di parlare di sicurezza, di immigrazione, di criminalità e magicamente i nostri connazionali, dotati come si sa di un cervello particolarmente brillante, hanno immediatamente rimodulato le proprie paure, ponendo al primo posto la crisi economica. Credo che tra poco verrà cancellata anche questa dai palinsesti televisivi, dal momento che Berlusconi e Tremonti non sono assolutamente in grado di affrontarla. Forse il glorioso popolo italico tra poco si preoccuperà delle migrazioni delle rondini, un problema che sovvertirà anche i prossimi risultati elettorali.